Vademecum del camping: le regole del campeggiatore responsabile

Sempre più persone scelgono di trascorrere le ferie estive organizzando un’avventurosa vacanza in tenda. Statistiche recenti indicano che questa particolare formula di villeggiatura è sempre più apprezzata non solo da gruppi di ragazzi in cerca di una soluzione economica per trascorrere le vacanze estive, ma anche da adulti e famiglie.
Le ragioni della riscoperta del campeggio e dei piaceri della vita all’aria aperta, che sta facendo la fortuna di tanti camping e strutture organizzate, sono certamente legate alla necessità di contenere le spese, ma anche alla consapevolezza che per staccare la spina e scrollarsi di dosso le tensioni e lo stress accumulati durante l’anno, non c’è niente di meglio che trascorrere qualche giornata a stretto contatto con i colori, i suoni e i profumi della natura.

Quando si decide di organizzare una vacanza in campeggio, si devono curare molti aspetti.
Dalla scelta della località di villeggiatura a quella del tipo di tenda, dalla preparazione di tutta l’attrezzatura necessaria a quella degli itinerari per scoprire le bellezze naturali presenti nei dintorni del camping: per assicurarsi un’esperienza davvero perfetta, nulla potrà essere lasciato al caso.
Una volta giunti sul luogo, è fondamentale sapere quali comportamenti adottare per godere a pieno della propria vacanza, nel rispetto dei nostri vicini di tenda e, soprattutto, dell’ambiente che ci circonda.

Se stai pensando di organizzare una vacanza di questo tipo, potrà esserti utile scoprire quali sono gli errori più comuni commessi dai campeggiatori inesperti e come dovrai comportarti per evitare di attirare le antipatie degli altri avventori, o di incorrere in pericolosi incidenti.

Gestire i rifiuti e la sporcizia

Preparare e consumare pasti all’aria aperta comporta la produzione di un notevole quantitativo di rifiuti: tra piatti, posate, bottiglie in plastica e scarti alimentari, giorno dopo giorno, ti troverai a dover gestire una quantità crescente di spazzatura.
Organizzandoti con dei piccoli sacchetti, potrai suddividere i vari rifiuti in base al genere e smaltirli correttamente presso i raccoglitori messi a disposizione dal camping; questa operazione non ti costerà alcuna fatica e tanto l’ambiente, quanto gli altri campeggiatori, ti ringrazieranno per la tua cura ed attenzione.

Questo discorso vale, a maggior ragione, quando si pratica il campeggio libero, ovvero fuori dalle strutture organizzate: abbandonare rifiuti in aree verdi del tutto incontaminate è un gesto particolarmente irresponsabile, perché nessuno potrà intervenire per porre rimedio ai danni da te causati. Prima di lasciarti vincere dalla pigrizia e dall’indolenza, ricorda sempre che una semplice bottiglia di plastica può impiegare anche 1000 anni prima di decomporsi completamente e che, mentre questo processo si verifica, essa rilascia nell’ambiente sostanze dannose per la vita animale e vegetale.

Evitare il pericolo di incendi

Grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione e al controllo esercitato dal personale nei camping, accade sempre meno spesso che campeggiatori poco coscienziosi si rendano responsabili di gravi incidenti, come ad esempio, il divampare di un incendio.
Tuttavia, questo pericolo non va certo sottovalutato: specie durante il periodo estivo, quando le alte temperature contribuiscono a seccare l’erba e le sterpaglie, rendendole altamente infiammabili, falò e grigliate diventano una grave fonte di rischio. Anche la più piccola distrazione può comportare la perdita di controllo delle fiamme, che possono propagarsi molto rapidamente, distruggendo ampie porzioni di territorio e mettendo a repentaglio la vita di persone e animali.

Il territorio italiano è particolarmente soggetto al problema degli incidenti durante l’estate, specie in quelle regioni soggette a forti venti, capaci di sospingere e alimentare le fiamme, come la Sardegna.
Da questo punto di vista, la prima parte del 2015 è stata caratterizzata da un trend molto positivo, con “soli” 1185 incidenti divampati e meno di 6000 ettari di territorio consumati dal fuoco, stando ai numeri contenuti del bollettino del Corpo Forestale dello Stato, relativo ai primi sei mesi di quest’anno. Sebbene queste cifre, se confrontate con quelle degli scorsi anni, dimostrino gli ottimi risultati delle strategie di prevenzione intraprese, va detto che il picco di questi eventi si registra, tipicamente nel corso della seconda metà dell’annata.

Come già accennato, la maggior parte degli incendi è provocata da piccole disattenzioni che possono rivelarsi fatali e, specie durante un soggiorno in campeggio, è fondamentale sapere come comportarsi per evitare questo pericolo.
La soluzione migliore è evitare di accendere fuochi, la cui gestione richiede molta attenzione ed esperienza; più semplicemente, si può ricorrere all’utilizzo dei classici fornelli da campo.
Se non sei esperto dell’uso di questi strumenti e temi che potresti avere difficoltà nel trovare una soluzione sicura ma al tempo stesso pratica, puoi trovare qui i fornelli da campeggio a gas più compatti e performanti, con modelli a uno o a due fuochi, dotati di copertura o meno e alimentati tramite un semplice sistema a cartucce contenenti diversi tipi di gas.
In ogni caso, dovrai ricordare di non perdere mai di vista il fornello e di spegnerlo e riporlo fuori dalla portata dei più piccoli, al termine di ogni utilizzo.

Ridurre i rumori

Uno degli aspetti più apprezzati del campeggio è la possibilità di evadere dal caos e dal frastuono della vita cittadina, per immergersi nelle piacevoli melodie degli ambienti naturali. Per molti, gli effetti rigeneranti del cinguettio dei volatili o delle scorrere delle acque di un ruscello rappresentano la principale attrattiva di questo tipo di vacanza.
É molto importante ricordare sempre che la maggior parte dei villeggianti è in cerca di tranquillità e relax. Per questo motivo, sarà bene evitare schiamazzi o stereo a tutto volume, specie negli orari dedicati al riposo.

Essere disponibili

Vivere in un camping vuol dire entrare a far parte, per qualche giorno, di una vera e propria comunità. Passando intere giornate a stretto contatto con molti estranei, sarà spontaneo fare nuove conoscenze e stringere qualche amicizia. Anche se non fossi in cerca di occasioni di socializzazione, sicuramente potrai migliorare la tua esperienza e quella dei tuoi vicini di tenda mostrandoti disponibile e non esitando ad offrire il tuo aiuto, se richiesto.

Rispetto del prossimo

Una vacanza all’aria aperta è senza dubbio sinonimo di libertà e spensieratezza e, sull’onda dell’entusiasmo, potresti lasciarti andare un po’ troppo senza rendertene conto.
Ricorda sempre di adottare comportamenti dignitosi, adeguandoti ad una situazione in cui, molto spesso, sono presenti famiglie e bambini.
Sarà importante moderare sempre il linguaggio, utilizzare un abbigliamento decoroso, tenere d’occhio eventuali animali domestici ed evitare ogni forma di invadenza.

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