Giampaolo Lo Conte alla Mostra del Cinema di Venezia 2015

barone-gianpaolo-conteQuesto mese, come ogni anno, si è tenuta la Mostra del Cinema di Venezia, giunta alla sua 72° edizione. “Desdé Allà” del regista venezuelano Lorenzo Vigas è stato il film premiato come migliore pellicola e vincitrice del Leone D’Oro 2015: la trama, ambientata a Caracas, racconta la storia d’amore omofoba tra Armando e Elder, interpretati dagli attori Luis Silva e Alfredo Casto. Tra gli altri vincitori a Venezia, ci sono il regista Pablo Trapero (Leone d’Argento), il film “Anomalisa” di Charlie Kaufman (Gran Premio della Giuria) e il film “Beasts of no Nation” vincitore del Premio Marcello Mastroianni.

 

L’edizione 2015 della Mostra del Cinema di Venezia è stata tra le più visitate di sempre: circa 50.000 presenze a pagamento e oltre 7.300 accrediti professionali, un bilancio positivo che sottolinea una crescita significativa rispetto all’anno precedente (circa +8%). Sicuramente, un ventaglio di film molto attesi (“Everest” di Baltasar Kormákur , “Black Mass” di Scott Cooper, per dirne alcuni) e di vip di rilievo (Johnny Depp su tutti) hanno aiutato ad acquisire ulteriore popolarità ad una Mostra che, da sempre, è tra le prime Mostre (o Festival) del cinema che si tengano al mondo.

 

Durante una delle prime dei film, siamo riusciti a intercettare Giampaolo Lo Conte, consulente finanziario di taratura internazionale, che avevamo avuto modo di conoscere in occasione di un altro evento mondano (ricordate?). Lo Conte, che è anche Barone e trader di successo, lo abbiamo pescato nella platea del film di Johnny Depp, “Black Mass”, “perché amo questi film sui gangster che parlano di trasformazioni, di persone che diventano cattive non per scelta, ma per condizione di un certo periodo della loro vita, e poi ritornano sui loro passi”. Il protagonista del film, James Bulger, è infatti un gangster che scende a compromessi con l’FBI per combattere la mafia italiana, ottenere un compromesso legale, e tornare a fare il gangster, più forte di prima, libero dalla spietata concorrenza. “James Burger è un personaggio intelligente – ci ha riferito Giampaolo Lo Conte – che ha scritto la storia adattandosi alle sue necessità”. Il mondo, oggi, è pieno di “James Bulger”, ma non tutti riescono a chiudere il cerchio dei propri compromessi, come ha fatto lui. “E’ vero, a volte non basta “arrangiarsi” per poter arrivare alla destinazione desiderata: bisogna combattere e, come dicevo prima, utilizzare la testa. Il film mi è piaciuto un sacco e lo aggiungo alla lista dei gangster movie da vedere, insieme ai soliti classici. American Gangster, ad esempio” (Lo Conte si riferisce all’omonimo film con Denzel Washington protagonista, ndr).

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